Il Flashmob conquista il mercato

Sala Borsa di Bologna, un segnale annuncia un errore di sistema. Dei turisti, come un programma difettoso, iniziano a compiere gesti ripetitivi. Il problema si diffonde alle altre funzioni del sistema, e altri individui in diverse aree della stazione, iniziano a compiere movimenti in loop. La gente attonita e confusa osserva tutto ciò impotente, non sapendo cosa fare li osserva perplessa. Esatta rappresentazione di ciò che accade ad ognuno di noi quando un computer impazzisce e non sappiamo come intervenire.

Quello che abbiamo descritto non è la rappresentazione di una follia collettiva, ma un Flashmob realizzato dalla Nokia, che con questo evento ha voluto mostrare ciò che accade quando si usano cellulari con software non aggiornati e che, non essendo personalizzabili fanno divenire le attività svolte con il telefonino un’azione ripetitiva e noiosa.

Il Flashmob utilizzato dalla Nokia per lanciare il portale Play Ovi è un esempio di come questo, oggi venga utilizzato per fini commerciali, trasformando un fenomeno di aggregazione spontanea, realizzato per stare insieme condividendo passioni, in un momento strutturato e organizzato fin nei minimi dettagli, pur mantenendo la caratteristica di momento di rottura della quotidianità.

Il Flashmob è un modo assolutamente innovativo di promuovere delle attività o prodotti aziendali e sicuramente si diffonderà moltissimo, grazie ai costi più contenuti rispetto ad una classica azione di comunicazione multimediale e agli effetti più immediati.

Inoltre, questa strategia comunicativa è un’attività che si svolge in luoghi ad alta frequentazione dove gli spettatori divengono veicolo di Buzz.

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